Con
sdegno Apollo che guardava dall’alto
di
Pergaino gridô : « Troiani, domatori
di
cavalli, non cedete agii Argivi.
La
loro pelle non è pietra né acciaio :
non
può resistere ai coipi del bronzo
tagliente.
E Achille, il figlio di Teti
dai
bellissirni capelli, non combatte,
sta
presso le navi, pieno di forte collera».
Queste
parole disse dalla rocca di Pergamo
il
dio terribile. Intanto la figlia di Zeus,
la
gloriosa Tritonia, incoraggiava gli Achei
andando
fra i soldati che vedeva stanchi.
E
qui la Moira strinse Diore Amarancide :
fu
preso alla gamba destra, quasi al tallone,
da
una pietra acuta lanciata da Piroo,
il
comandante dei Traci, figlio d'Imbraso,
venuto
da Eno. La
pietra crudele
gli
frantumô i tendini e le ossa. E cadde
riverso
nella polvere e stendeva le mani
ai
compagni e già rantolava. Ma Piroo
si
fece avanti e lo feri con la lancia
all’ombelico.
Si rovesciarono a terra
le
viscère e l'ombra gli scese sugli occhi.